Torre de' Rossi
Borgo S. Jacopo 3/R
STORIA
Le origini
La torre venne edificata nel Duecento dalla famiglia guelfa dei Rossi d'Oltrarno, originari di Fiesole. Successivamente, la torre passò alla famiglia dei Cerchi e in seguito arrivò in via ereditaria ai Canigiani
"sarieno i Cerchi nel piovier d’Acone..."
[Dante Alighieri, Paradiso, XVI, 65]
Dante cita in vari punti, in maniera spesso indiretta i Cerchi, e li accusa della sua rovina per la loro stolta guida del partito dei guelfi bianchi. A Ciacco nel VI canto dell'Inferno li fa chiamare come la parte selvaggia, intesa come rustica, del contado, mentre Cacciaguida nel XVI canto del Paradiso dice con un certo rimpianto, che se non fossero esistiti i conflitti tra papa e imperatore, magari molte famiglie oggi fatte fiorentine sarebbero rimaste nel contado, per esempio "sarieno i Cerchi nel piover -cioè nel popolo- d'Acone".
Dante cita in vari punti, in maniera spesso indiretta i Cerchi, e li accusa della sua rovina per la loro stolta guida del partito dei guelfi bianchi. A Ciacco nel VI canto dell'Inferno li fa chiamare come la parte selvaggia, intesa come rustica, del contado, mentre Cacciaguida nel XVI canto del Paradiso dice con un certo rimpianto, che se non fossero esistiti i conflitti tra papa e imperatore, magari molte famiglie oggi fatte fiorentine sarebbero rimaste nel contado, per esempio "sarieno i Cerchi nel piover -cioè nel popolo- d'Acone".
LA STRADA
BORGO SAN JACOPO
Il nome rivela già una parte della storia della via: i borghi erano infatti a Firenze quelle strade che uscivano dalla città in corrispondenza di una delle antiche porte delle mura altomedievali. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto del 1944, i tedeschi in fuga, per ritardare il sopraggiungere delle forze alleate e dei partigiani, fecero saltare tutti i ponti di Firenze.
Evitarono solo il bombardamento del Ponte Vecchio, ma egualmente distrussero tutte le vie adiacenti a quel ponte, tra cui anche Borgo San Jacopo.
DA VEDERE
La fontana del Bacchino
Nel 1838, al piano terra del lato che affaccia su Borgo San Jacopo fu allestita una fontana con una statua in bronzo raffigurante Bacco, opera giovanile del Giambologna (1560 circa), commissionata da Lattanzio Cortesi e acquistata dai Medici nel 1638. La statua, che aveva goduto di scarsa popolarità nel periodo neaclassico, dopo essere stata collocata in posizione defilata negli Uffizi, fu posta nel 1825 presso il Ponte Vecchio. La statua fu sostituita da una copia, eseguita dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze, solo nel 2006 e musealizzata al Bargello.
FOTOGRAFIE

Torre de' Rossi
Borgo S. Jacopo, 3/R
Firenze

Lungarni
Borgo S. Jacopo, 3/R
Firenze

La fontana del Bacchino
Borgo S. Jacopo, 3/R
Firenze

Cantiere
Borgo S. Jacopo, 3/R
Firenze

Costruzione
Borgo S. Jacopo, 3/R
Firenze